FIDAL COMO - LECCO
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Riunione Società

Riunione Società

17 Agosto 2020

Relazione sulla Riunione on-line del 10 settembre, si riporta l'articolo apparso sulla Provincia del 14 agosto. Riva, sarà staffetta«Non mi ricandiderò» Il futuro è Pirotta?Giampaolo Riva non si candiderà nelle prossime elezioni per la presidenza del ComitatoFidal Como/Lecco. Lo ha comunicato ufficialmente nella riunione on line con tuttele società lariane. A novembre(o a febbraio 2021, la data è ancora da stabilire) si chiuderà il “regno” del lomazzese, che èiniziato il 13 maggio 2010. Tre mandati (anche se il primo non intero, visto che Riva è succeduto al compianto Lino Quaglia, scomparso l’11 marzo2010) per portare il comitato ad altissimi livelli. «Adesso è giusto cambiare -ha detto Riva. Ho svolto i tre mandati e come da statuto, è venuto il momentodi passare la mano. Con rammarico, perché ho dedicato anima e corpo per onorare lacarica, ma adesso è doveroso che si facciano avanti anche i giovani. Serve una squadranuova, per continuare il lavoro. Le indicazioni per la successione sono cadute sull’attualesegretario del Comitato, Carla Francesca Pirotta. «Ma nulla vieta alle società di proporre altri candidati, soprattutto se giovani e che abbianovoglia di lavorare», sottolinea il presidente.

«Sono soddisfatto del lavoro che ho svolto, anche se si può sempre fare di più -aggiunge Riva -. Nei dieci anni ho avuto la soddisfazione -anche se non dipende da me, ma dalle società-di vedere aumentare i tesserati, soprattutto nelle giovanili.Ed anche l’onore di poter vedere rinnovate le piste e gli impianti del campo Coni a Como,di Mariano, di Rovellasca e di Cantù e, a breve di Lecco. Avere degli impianti funzionanti efunzionali, serve a far avvicinare gli atleti e poi a farli crescere. Chi mi succederà sicuramente avrà le stesse soddisfazioni, anche se il periodo attuale, con la pandemia, è delicato e particolare».Riva non uscirà dall’atletica ma si candiderà per entrerà nella squadra regionale, nella “cordata” dell’attuale presidente Gianni Mauri. Il lomazzese è stato come il “prezzemolo”. Si possono contaresulla dita di una mano le gare alle quali ha “negato” la sua presenza. Dove non c’era, èperché non ha, come alcuni santi, il dono dell’ubiquità. Spesso, nelle giornate clou,passa dalla corsa in montagna al mattino, a quella su strada a mezzogiorno, alla riunione inpista. Una presenza attiva e non di rappresentanza. Un “presidente operaio” chenon si scandalizza di dare una mano agli organizzatori, come speaker, alle premiazioni o alla distribuzione dei risultati. In tempi di covid è stato utilizzato spesso come “rilevatore” dellatemperatura corporea all’ingresso dei centri sportivi. Un “grande presidente” come datradizione del comitato: da Quaglia, che lo ha preceduto, dal 2001 al 2010 ad UmbertoPozzi, in carica dal 1989 al 2000.

GUIDO ANSELLI

COMO